Calendario di rilascio banda 700MHz

Conformemente a quanto previsto dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145, ed in particolare ai sensi dell’art. 1 comma 1106, il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato il decreto 8 agosto 2018, previa consultazione pubblica, con proprio decreto, sottoscritto dall’On. Ministro in data 19 giugno 2019, registrato dalla Corte dei Conti con n. 1 - 807, in data 15 luglio 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29-7-2019, con errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31-7-2019, riguardante il calendario nazionale che individua le scadenze della tabella di marcia ai fini dell'attuazione degli obiettivi della decisione (UE) 2017/899, del 17 maggio 2017, tenendo conto della necessità di fissare un periodo transitorio, dal 1º gennaio 2020 al 30 giugno 2022, per assicurare il rilascio delle frequenze da parte di tutti gli operatori di rete titolari di relativi diritti d'uso in ambito nazionale e locale e la ristrutturazione del multiplex contenente l'informazione regionale da parte del concessionario del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale.

Il decreto ministeriale, nel rispetto dei suddetti criteri, tiene coerentemente conto sia degli accordi internazionali firmati dall’Italia con i Paesi confinanti sia del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF), approvato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con delibera n. 39/19/CONS, del 7 febbraio 2019. 

Con decreto ministeriale del 15 dicembre 2020, registrato dalla Corte dei Conti con atto n. 28, in data 15 gennaio 2021, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28-1-2021, è stata disposta una modifica del comma 9 dell’art. 4 del decreto 19 giugno 2019 che disciplina la facoltà per gli operatori di rete titolari di diritto d’uso in ambito locale di effettuare, entro il mese di maggio 2020, il rilascio della frequenza oggetto del relativo diritto d’uso in anticipo rispetto alle scadenze previste dal medesimo decreto ministeriale, con l’introduzione di una nuova finestra temporale di 60 giorni, a partire dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale del decreto di cui all’art.1, comma 1039, lett. b), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, concernente l’erogazione degli indennizzi agli operatori di rete in ambito locale.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato il decreto 19 giugno 2019, previa consultazione pubblica svolta in forma di audizione in video conferenza il 27 luglio 2021, con proprio decreto, sottoscritto dall’On. Ministro in data 30 luglio 2021, registrato dalla Corte dei Conti con atto n. 833, in data 17 settembre 2021, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 28-9-2021. Le modifiche dispongono una rimodulazione del calendario del refarming delle frequenze, della dismissione della codifica DVBT/MPEG2 e dell’applicazione dei nuovi standard e codifiche innovative nonché la previsione di una ulteriore finestra di 30 giorni, a partire dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale del citato decreto del 30 luglio 2021, per il rilascio volontario anticipato delle frequenze oggetto di diritti d’uso in ambito locale.

Per facilitare la lettura del testo si fornisce il testo coordinato del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 giugno 2019 con il decreto ministeriale del 15 dicembre 2020 e con il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 30 luglio 2021.

 

Date specifiche spegnimenti e refarming frequenze periodo transitorio 1 gennaio 2020 - 30 giugno 2022

Conformemente al decreto del Ministro dello Sviluppo economico 19 giugno 2019, concernente il calendario per il rilascio delle frequenze da parte di tutti gli operatori di rete titolari di relativi diritti d'uso in ambito nazionale e locale, nella I fase del periodo transitorio – dal 1 gennaio 2020 al 31 maggio 2020 – con determina direttoriale del 28 novembre 2019 (pdf) sono state individuate le specifiche date per le operazioni di rilascio dei CH 50 – 53 nell’Area ristretta A (art. 4, comma 1 lett. a) e lett. b)), nonché per le operazioni di spegnimento facoltativo dei CH 51 e 53 nelle restanti province delle regioni dell’area ristretta A (art. 4, comma 8) e le date delle operazioni di spegnimento facoltativo delle frequenze degli operatori di rete in ambito locale (art. 4, comma 9).

Con determina direttoriale del 29 aprile 2020 (pdf) sono state altresì individuate le specifiche date per le operazioni di rilascio dei CH 50 – 53 nell’Area ristretta B (art. 4, comma 1 lett. a) e lett. b)), nonché per le operazioni di spegnimento facoltativo dei CH 51 e 53 nelle restanti province e aree territoriali delle regioni e province autonome dell’area ristretta B (art. 4, comma 8).

Con determina direttoriale del 17 novembre 2020 (pdf) sono state altresì individuate le specifiche date per le operazioni di rilascio dei CH 50 – 53 nell’Area ristretta D (art. 4, comma 1 lett. a) e lett. b)), nonché per le operazioni di spegnimento facoltativo dei CH 51 e 53 nelle restanti province della regione dell’area ristretta D (art. 4, comma 8).

Con determina direttoriale del 26 luglio 2021 (pdf) sono state altresì individuate le specifiche date per le operazioni di rilascio dei CH 50 – 53 nell’Area ristretta C (art. 4, comma 1 lett. a) e lett. b)), nonché per le operazioni di spegnimento facoltativo dei CH 51 e 53 nelle restanti province della regione dell’area ristretta C (art. 4, comma 8).

Con determina direttoriale del 29 settembre 2021 (pdf) sono state individuate le specifiche date per le operazioni di refarming delle frequenze nell’Area 1A Sardegna, ai sensi dell’art. 4, comma 3 e 5, e art. 5, comma 1, nonché delle operazioni di refarming delle frequenze del multiplex contenente l’informazione regionale del concessionario del servizio pubblico nell’Area 1A Sardegna, ai sensi dell’art. 4, comma 3, e art. 5, comma 1.

 

Monitoraggio della diffusione degli apparati di ricezione televisiva

Nei documenti sotto indicati vengono presentate le sintesi delle indagini periodiche di rilevazione sulla diffusione degli apparati TV.

A partire dai risultati delle indagini, sono stati stimati alcuni scenari evolutivi di diffusione degli apparati TV principali presso le famiglie italiane.

Fonte: indagini SWG-FUB:

Fonte: indagini AUDITEL-FUB:

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