La revisione del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) è stata approvata con decreto del Ministro firmato in data 31 agosto 2022 e pubblicata sul supplemento ordinario n.35 alla Gazzetta Ufficiale del 13 settembre 2022, n. 214.

Il PNRF è il piano regolatore delle frequenze, risultato della pianificazione dello spettro radio a livello nazionale volta a massimizzare l’efficienza e garantire l’armonizzazione dell’uso della risorsa spettrale.

Il PNRF dispone, in ambito nazionale e in tempo di pace, le attribuzioni delle bande di frequenze ai diversi servizi; indica per ciascun servizio, nell'ambito delle singole bande, l'autorità governativa preposta alla gestione delle frequenze, nonché le principali utilizzazioni civili; pianifica le assegnazioni delle frequenze radio e stabilisce le condizioni tecniche di uso dello spettro radioelettrico. Il PNRF recepisce nella legislazione nazionale il Regolamento delle radiocomunicazioni che viene periodicamente modificato dagli atti finali delle “Conferenze mondiali delle radiocomunicazioni” (WRC), l’ultima delle quali si è tenuta a Sharm el-Sheikh, Egitto, nel 2019.

Recepisce inoltre i provvedimenti approvati dalla Unione Europea (obbligatori) e i provvedimenti della CEPT (Conferenza europea delle poste e telecomunicazioni), se ritenuti necessari, in quanto questi vengono implementati su base volontaria.

L’aggiornamento del PNRF è uno dei compiti istituzionali della Direzione, sancito anche dall’art. 50, comma 3 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, recante “Testo unico dei servizi di media audiovisivi” e l’attuale Piano è stato redatto sulla base dell'articolo 5 del Regolamento delle radiocomunicazioni. Per quanto riguarda la terminologia, le definizioni e particolari prescrizioni per l'uso delle diverse bande di frequenze, ove manchi una specifica normativa nazionale, vengono osservate le pertinenti disposizioni del citato regolamento.

Il Piano è costituito dalle seguenti parti:

La bozza contenente la revisione dell’attuale Piano è stata oggetto di una consultazione pubblica, al termine della quale sono pervenuti numerosi commenti e proposte di modifica da Amministrazioni; operatori di servizi di telecomunicazione, televisivi e satellitari; produttori di apparecchiature di telecomunicazione; associazioni nazionali di settore e sportive; privati cittadini.

I commenti pervenuti sono stati sia di natura editoriale sia di natura sostanziale e hanno riguardato vari temi: servizi di comunicazione elettronica, televisivi e satellitari; servizi scientifici; servizio di radioamatore; applicazioni a corto raggio.

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